Oggi la Chiesa celebra la solennità di tutti i Santi e ci ricorda che la meta è il cielo.
Nel Vangelo, Gesù ci presenta la carta d’identità dei cristiani: le beatitudini, via di santità. È la via dell’amore, quella che Egli stesso ha percorso facendosi uomo. Dio ci offre la santità, non ce la impone: attende la nostra risposta libera.
Nell’Angelus del 1° novembre 2024, Papa Francesco ha descritto la santità come dono e come cammino.
Un dono
I santi e noi partiamo dallo stesso punto: il battesimo. Tutti conosciamo qualcuno che è santo, i «santi della porta accanto». Come un regalo ci rallegra perché qualcuno ci ama, così la santità è un dono di Dio perché siamo felici.
Un cammino
Non camminiamo da soli: i santi sono amici sinceri di cui fidarci. Nelle loro vite troviamo esempi, e nella loro preghiera, aiuto. Anche santa Maddalena ci invita a percorrere questa strada, santificando ogni aspetto della nostra vita e vivendo la carità ogni giorno.
Per riflettere
La santità si vive nella quotidianità: nella pazienza, nel lavoro ben fatto, nel servizio silenzioso, nel perdono che offriamo per primi. I santi sono stati persone reali, con limiti e cadute, ma hanno deciso di fidarsi.
Chi è per me un «santo della porta accanto»?
Quale piccolo gesto d’amore posso offrire questa settimana?
Preghiera
Signore, grazie per il dono della santità. Aiutami a fare il primo passo, oggi, dove mi trovo. Maria, Regina di tutti i Santi, accresci in noi il desiderio di santità. Amen.