(Chihuahua) – A Vista Cerro Grande, nella città di Chihuahua, un’esperienza di missione e servizio ha riunito sorelle e laici delle Province del Brasile e dell’Argentina-Paraguay, insieme ai volontari e alle religiose locali. Promossa dalla Provincia Canossiana Cristo Re, in sintonia con gli orientamenti capitolari per ampliare e sostenere il volontariato canossiano, l’iniziativa ha favorito l’incontro tra culture e la collaborazione al servizio delle comunità più vulnerabili.
Per la Provincia del Brasile hanno partecipato suor Dilma Maria de Andrade, Pedro Pesavento, Rafaela Eduarda da Silva e Ariel Cristina Dias; per la Provincia dell’Argentina-Paraguay, suor Ylse Franco Cáceres, Rosario Sancho, Patricia Cabrera e José Pereira.
Patricia e José, una coppia di laici canossiani di Encarnación, in Paraguay, condividono la loro testimonianza.
Una chiamata a mettersi in cammino
Siamo Patricia e José, di Encarnación, in Paraguay. Abbiamo entrambi 37 anni e siamo sposati da otto. Le nostre professioni sono l’odontoiatria e l’avvocatura. Dal 2021 siamo laici canossiani. Nel nostro cammino spirituale abbiamo avuto l’opportunità di vivere diverse esperienze di missione, ma questa è stata la nostra prima esperienza di volontariato internazionale canossiano.
Quando abbiamo ricevuto l’invito a partecipare, abbiamo provato una grande gioia, accompagnata però da dubbi e preoccupazioni, come spesso accade quando si intraprende qualcosa di nuovo. Abbiamo scelto di accogliere questa opportunità come una chiamata di Dio e abbiamo detto sì, confidando che sarebbe stato Lui a guidare il nostro cammino.
Incontrare, condividere, servire
L’esperienza si è svolta nella città di Chihuahua, nell’omonimo Stato del Messico. Abbiamo partecipato a diverse attività nel quartiere Las Norias e presso il centro educativo Edyfica, Educazione e Formazione Integrale Canossiana. Qui abbiamo collaborato alle attività rivolte a bambini e adolescenti, tra laboratori, giochi, visite mediche e odontoiatriche. Abbiamo inoltre aiutato alcune persone con mobilità ridotta nella pulizia delle loro abitazioni.
Abbiamo incontrato una comunità molto accogliente che, pur vivendo situazioni di vulnerabilità, ci ha ricevuti con immenso amore. Ogni incontro ci ha fatto conoscere persone, storie e realtà che ci hanno profondamente interpellati.
Ci ha colpiti in modo particolare il prezioso lavoro di tutte le persone che fanno parte di Edyfica. Abbiamo visto come accompagnano il percorso educativo di tanti bambini e giovani, valorizzandone le capacità e ampliandone le opportunità. Ci ha toccati profondamente il loro impegno nel mostrare che esistono possibilità diverse e che, attraverso l’educazione, ciascuno può scegliere e costruire il proprio cammino di vita.
Volti e storie che restano nel cuore
Ci siamo sentiti profondamente coinvolti da tutto ciò che abbiamo vissuto e di cui siamo stati testimoni. Portiamo con noi i volti dei bambini, capaci di assaporare ogni momento, scoprire ed esprimere i propri talenti e le proprie potenzialità. Ricordiamo la gioia dei loro sorrisi davanti a un lavoro portato a termine.
Ci hanno segnati anche gli incontri con le persone che abbiamo aiutato a pulire le proprie case. Un’attività apparentemente semplice contribuiva a rendere gli spazi in cui vivevano più puliti, curati e accoglienti, nel rispetto della loro dignità.
Ci ha commossi vedere tanti volontari donarsi alla comunità, mettendo a disposizione il proprio tempo, le proprie capacità e, soprattutto, il proprio cuore al servizio degli altri.
In ogni persona e in ogni storia condivisa abbiamo potuto riconoscere il volto di Gesù.
Tutto questo rimarrà per sempre nei nostri cuori: non come un semplice ricordo, ma come un nuovo impulso a portare speranza, vicinanza e rispetto per la dignità di ogni persona, ovunque ci troveremo.
Insieme, disponibili a dare di più
Siamo grati per la nostra vocazione laicale canossiana e per la comunità che abbiamo potuto formare con gli altri volontari. Ci siamo sentiti in famiglia e questo ha reso tutto più semplice. Attraverso questa esperienza abbiamo riaffermato il desiderio di vivere il carisma canossiano e di essere strumenti di Dio: imperfetti e fragili, ma disponibili a diventare segni del suo amore.
Come coppia, torniamo con il cuore profondamente grato per aver vissuto questa esperienza insieme. Ci sentiamo rafforzati, coinvolti e desiderosi di continuare a impegnarci per l’educazione e la dignità delle persone, convinti di poter dare sempre di più.
A chi sente la chiamata e il desiderio di vivere un’esperienza come questa, rivolgiamo un incoraggiamento: dire sì, anche con paure e dubbi. Abbiamo la certezza che Dio ci accompagna nel cammino e non si lascia vincere in generosità: attraverso il servizio agli altri, trasforma anche la nostra vita.
Sempre uniti nel cuore di Maria, Madre del più grande Amore e Madre nostra.
Patricia Cabrera e José Pereira
Encarnación, Paraguay
Per la Provincia del Brasile hanno partecipato suor Dilma Maria de Andrade, Pedro Pesavento, Rafaela Eduarda da Silva e Ariel Cristina Dias; per la Provincia dell’Argentina-Paraguay, suor Ylse Franco Cáceres, Rosario Sancho, Patricia Cabrera e José Pereira.
Patricia e José, una coppia di laici canossiani di Encarnación, in Paraguay, condividono la loro testimonianza.
Una chiamata a mettersi in cammino
Siamo Patricia e José, di Encarnación, in Paraguay. Abbiamo entrambi 37 anni e siamo sposati da otto. Le nostre professioni sono l’odontoiatria e l’avvocatura. Dal 2021 siamo laici canossiani. Nel nostro cammino spirituale abbiamo avuto l’opportunità di vivere diverse esperienze di missione, ma questa è stata la nostra prima esperienza di volontariato internazionale canossiano.
Quando abbiamo ricevuto l’invito a partecipare, abbiamo provato una grande gioia, accompagnata però da dubbi e preoccupazioni, come spesso accade quando si intraprende qualcosa di nuovo. Abbiamo scelto di accogliere questa opportunità come una chiamata di Dio e abbiamo detto sì, confidando che sarebbe stato Lui a guidare il nostro cammino.
Incontrare, condividere, servire
L’esperienza si è svolta nella città di Chihuahua, nell’omonimo Stato del Messico. Abbiamo partecipato a diverse attività nel quartiere Las Norias e presso il centro educativo Edyfica, Educazione e Formazione Integrale Canossiana. Qui abbiamo collaborato alle attività rivolte a bambini e adolescenti, tra laboratori, giochi, visite mediche e odontoiatriche. Abbiamo inoltre aiutato alcune persone con mobilità ridotta nella pulizia delle loro abitazioni.
Abbiamo incontrato una comunità molto accogliente che, pur vivendo situazioni di vulnerabilità, ci ha ricevuti con immenso amore. Ogni incontro ci ha fatto conoscere persone, storie e realtà che ci hanno profondamente interpellati.
Ci ha colpiti in modo particolare il prezioso lavoro di tutte le persone che fanno parte di Edyfica. Abbiamo visto come accompagnano il percorso educativo di tanti bambini e giovani, valorizzandone le capacità e ampliandone le opportunità. Ci ha toccati profondamente il loro impegno nel mostrare che esistono possibilità diverse e che, attraverso l’educazione, ciascuno può scegliere e costruire il proprio cammino di vita.
Volti e storie che restano nel cuore
Ci siamo sentiti profondamente coinvolti da tutto ciò che abbiamo vissuto e di cui siamo stati testimoni. Portiamo con noi i volti dei bambini, capaci di assaporare ogni momento, scoprire ed esprimere i propri talenti e le proprie potenzialità. Ricordiamo la gioia dei loro sorrisi davanti a un lavoro portato a termine.
Ci hanno segnati anche gli incontri con le persone che abbiamo aiutato a pulire le proprie case. Un’attività apparentemente semplice contribuiva a rendere gli spazi in cui vivevano più puliti, curati e accoglienti, nel rispetto della loro dignità.
Ci ha commossi vedere tanti volontari donarsi alla comunità, mettendo a disposizione il proprio tempo, le proprie capacità e, soprattutto, il proprio cuore al servizio degli altri.
In ogni persona e in ogni storia condivisa abbiamo potuto riconoscere il volto di Gesù.
Tutto questo rimarrà per sempre nei nostri cuori: non come un semplice ricordo, ma come un nuovo impulso a portare speranza, vicinanza e rispetto per la dignità di ogni persona, ovunque ci troveremo.
Insieme, disponibili a dare di più
Siamo grati per la nostra vocazione laicale canossiana e per la comunità che abbiamo potuto formare con gli altri volontari. Ci siamo sentiti in famiglia e questo ha reso tutto più semplice. Attraverso questa esperienza abbiamo riaffermato il desiderio di vivere il carisma canossiano e di essere strumenti di Dio: imperfetti e fragili, ma disponibili a diventare segni del suo amore.
Come coppia, torniamo con il cuore profondamente grato per aver vissuto questa esperienza insieme. Ci sentiamo rafforzati, coinvolti e desiderosi di continuare a impegnarci per l’educazione e la dignità delle persone, convinti di poter dare sempre di più.
A chi sente la chiamata e il desiderio di vivere un’esperienza come questa, rivolgiamo un incoraggiamento: dire sì, anche con paure e dubbi. Abbiamo la certezza che Dio ci accompagna nel cammino e non si lascia vincere in generosità: attraverso il servizio agli altri, trasforma anche la nostra vita.
Sempre uniti nel cuore di Maria, Madre del più grande Amore e Madre nostra.
Patricia Cabrera e José Pereira
Encarnación, Paraguay