(Gosławice/Cracovia) – Dal 27 al 30 luglio 2026 la comunità delle Figlie di Santa Maddalena di Canossa in Polonia ha accolto la visita canonica di Madre Josemary, Vicaria Generale della congregazione. Il soggiorno si è svolto tra la Casa di Ritiro di Gosławice, presso Tarnów, e la comunità di San Giovanni Paolo II a Cracovia, e si è concluso con la partenza della Vicaria Generale per Vimercate, sede della Delegazione Europea “Madre Ecclesia”.
Accoglienza e apertura della visita
All’arrivo a Gosławice, il 27 luglio, le sorelle hanno accolto Madre Josemary secondo la tradizione polacca riservata agli ospiti importanti: all’ingresso sono stati offerti pane e sale, segno di ospitalità e condivisione. I presenti hanno poi mangiato insieme il pane e il sale offerti, prima di congedarsi.
Con un incontro di preghiera le comunità hanno dato inizio ai giorni della visita canonica, invocando lo Spirito Santo perché agisse in loro, facesse fiorire anche il “deserto” e donasse vita nuova. Nel testo di apertura si legge: «È il Signore che, nella persona di Madre Josemary, ci visita», in continuità con le visite di Dio nella storia della salvezza, in particolare con l’incontro di Abramo con i tre pellegrini ai Querceti di Mambrè. Alla luce di questo episodio biblico, le sorelle hanno accolto la Vicaria Generale «nel nome del Signore, come sua messaggera speciale», augurandosi che questi giorni di «visita, fraternità e benedizione» potessero portare «frutti di grazia e vita nuova» alla comunità e a ciascuna sorella.
Svolgimento della visita canonica
Madre Josemary, Vicaria Generale, è partita da Roma il 27 luglio 2026 ed è arrivata alla Casa di Ritiro di Gosławice, a Tarnów. Dal 27 al 30 luglio ha incontrato cinque sorelle canossiane presenti in Polonia: tre della Casa di Ritiro di Gosławice e due della comunità di San Giovanni Paolo II a Cracovia. Durante i quattro giorni di visita, le due comunità hanno vissuto insieme a Gosławice, condividendo momenti di preghiera, confronto e fraternità.
La mattina del 30 luglio 2026, alle 6:00, le sorelle hanno accompagnato Madre Josemary dalla Casa di Ritiro di Gosławice alla comunità di San Giovanni Paolo II a Cracovia, per completare la visita canonica. Nel corso di questa tappa sono state colte anche alcune opportunità di pellegrinaggio ai santuari di San Giovanni Paolo II, della Divina Misericordia e di Santa Faustina, tutti legati alla spiritualità e alla storia recente della Chiesa in Polonia.
Il 31 luglio, alle 9:00, Madre Josemary, Vicaria Generale, e Madre Monica sono partite per Vimercate, sede della Delegazione Europea “Madre Ecclesia”.
Incontro con le sorelle e con i laici canossiani
Nel secondo giorno della visita si sono svolti due momenti distinti: al mattino un incontro con le sorelle delle due comunità e, nel pomeriggio, un incontro con un piccolo gruppo di laici canossiani.
Ai laici, Madre Josemary ha ricordato che il carisma canossiano è lo stesso per tutti i membri della famiglia missionaria, mentre le modalità di servizio possono differire. Ha ribadito l’intuizione di Maddalena di Canossa: «presentare Gesù ai fratelli e alle sorelle che non lo amano perché non lo conoscono». Tra le forme concrete di collaborazione sono state indicate:
- evangelizzazione;
- servizio ai poveri;
- educazione;
- pastorale giovanile e pastorale parrocchiale;
- formazione spirituale.
È stato sottolineato che la relazione tra suore e laici deve essere segnata da comunicazione, rispetto, dialogo, fiducia e responsabilità reciproca. Nel testo originale compare l’espressione: «Solo il carisma evangelizza la diversità» .
Significato della visita canonica
La visita canonica, prevista dal diritto canonico, è il momento in cui una superiora (o un superiore) visita i luoghi in cui i membri della congregazione svolgono la missione, per conoscere in dettaglio il cammino di ciascuna comunità e di ogni sorella. Le comunità hanno compreso questo appuntamento anche come occasione per condividere la propria esperienza missionaria, arricchire il carisma comune e rafforzare l’impegno di far conoscere Gesù a coloro che ancora non lo amano perché non lo conoscono.
Il racconto dell’accoglienza richiama esplicitamente l’episodio di Abramo: come lui, senza preoccuparsi dell’identità o della provenienza degli ospiti, ha offerto tutto ciò che aveva ai tre pellegrini, così le due piccole comunità polacche – cinque sorelle in totale, distanti tra loro – hanno accolto Madre Josemary con semplicità e generosità, testimoniando la realtà della vita comunitaria e della missione canossiana anche in un contesto di numeri ridotti e di distanze geografiche.
Conclusioni e invio
Al termine della visita canonica, Madre Josemary ha ricordato alle sorelle che, sebbene il momento formale della visita stesse giungendo al termine, la vita della comunità continua. Le ha invitate ad andare avanti con coraggio, cercando sempre di: «riscoprire, ricominciare, rafforzare, ricordare, rinnovare, rivivere».
Come gesto simbolico di speranza per il futuro, le sorelle hanno piantato insieme alla Vicaria Generale un albero, segno della missione canossiana in Polonia e dell’impegno a “irrigare” e mantenere vivo il carisma in questo paese.
Le comunità hanno espresso gratitudine a Madre Josemary per i quattro giorni trascorsi insieme e per le esperienze condivise, che hanno dato loro nuovo coraggio per continuare a essere presenti come canossiane in Polonia, anche nelle piccole realtà e nei compiti quotidiani.