(Mumbai) – Il 25 luglio si è svolto un incontro organizzato dalla Commissione Canossiana per la Pastorale della Spiritualità del Ministero della Provincia “San Francesco Saverio”, India-Centro volto agli operatori pastorali, con l’obiettivo di esplorare le sfide etiche e morali che le famiglie affrontano nei campi della consulenza matrimoniale, dell’infertilità e delle tecnologie riproduttive.
Svoltosi presso il Nirmalashram e il Canossa Ashram ad Andheri, sul tema “camminare insieme nella fede, nell’amore e nella missione”, l’incontro ha incluso una sessione su “questioni etiche nella terapia familiare e nella consulenza matrimoniale”, guidata dal dott. Pascoal Carvalho, consulente in diagnostica e sanità ed ex membro della Pontificia Accademia per la Vita.
Il dott. Carvalho ha affrontato le complesse questioni bioetiche emergenti dalla terapia familiare, dalla consulenza matrimoniale, dai trattamenti per l’infertilità e dai progressi nelle tecnologie riproduttive. Ha inoltre esortato gli operatori pastorali ad accompagnare le famiglie con compassione, offrendo un orientamento etico radicato nell’insegnamento della Chiesa sulla dignità e sacralità della vita umana.
La sessione ha esaminato temi quali la fecondazione in vitro (FIV), la maternità surrogata, la conservazione e crioconservazione degli embrioni, l’editing genetico e le biotecnologie emergenti. Il dott. Carvalho ha sottolineato la necessità di garantire che il progresso scientifico e tecnologico rimanga fondato sul rispetto della vita umana dal concepimento alla morte naturale.
Una discussione interattiva ha permesso alle Suore Canossiane di condividere riflessioni tratte dalle loro esperienze pastorali. Suor Jacinta Pinto di Goa, ha espresso preoccupazione per la distruzione degli embrioni non utilizzati nelle procedure di riproduzione artificiale, osservando come, molte coppie senza figli che cercano accompagnamento pastorale, potrebbero non essere pienamente consapevoli delle implicazioni etiche di pratiche come la FIV e la maternità surrogata.
Suor Belinda D’Cruz di Belgaum, ha evidenziato il peso economico dei trattamenti avanzati per la fertilità, sottolineando che le coppie già provate a livello emotivo e spirituale possono subire ulteriori pressioni a causa degli elevati costi.
L’avv. Suor Meena Godad, consigliera provinciale, ha concluso l’incontro riaffermando la comprensione cattolica dell’origine sacra e della dignità intrinseca di ogni persona umana. Richiamando il riferimento del dott. Carvalho alla Magnifica Humanitas di Papa Leone XIV, ha sottolineato che ogni essere umano è un dono unico di Dio, creato con uno scopo e una dignità propri.
Pur riconoscendo i significativi progressi della scienza e della tecnologia medica, Suor Meena ha ribadito che il progresso scientifico deve essere sempre guidato da principi etici e dal rispetto della sacralità della vita. Ha poi puntualizzato che ogni persona è unica e creata a immagine e somiglianza di Dio, sottolineando l’identità irripetibile e il valore incommensurabile di ogni essere umano. In questa prospettiva, ha invitato gli operatori pastorali a fare in modo che le capacità tecnologiche non oscurino la dignità della persona umana, ma rimangano al servizio della vita, della compassione e del bene comune.
L’incontro si è concluso con un invito agli operatori pastorali a educare, accompagnare e sostenere le coppie che affrontano l’infertilità e le difficoltà matrimoniali. Combinando una solida comprensione medica con un accompagnamento spirituale compassionevole, gli operatori pastorali possono aiutare le famiglie ad affrontare sfide complesse con rinnovata fede, speranza e fedeltà all’insegnamento morale cattolico.
A cura di Nirmala Carvalho