Un appello accorato alla preghiera continua a risuonare nella vita consacrata e nell’intera comunità ecclesiale, dopo il grave attacco avvenuto a Papiri, nello Stato del Niger, in Nigeria. Il 21 novembre 2025 un gruppo di uomini armati ha fatto irruzione nelle Scuole Cattoliche Santa Maria — primaria e secondaria — affidate alle Suore di Nostra Signora degli Apostoli, rapendo 315 studenti e membri del personale. Circa cinquanta alunni erano riusciti a fuggire nelle ore immediatamente successive, mentre 265 persone rimanevano disperse, tra cui bambini della materna di appena cinque anni.
Nelle ultime ore è giunta una notizia che porta un raggio di speranza: circa 100 ostaggi sono stati liberati. Le famiglie hanno accolto con profonda commozione questo primo passo verso la restituzione della comunità scolastica alla vita. Rimane tuttavia alta la preoccupazione per i circa 165 bambini e adulti ancora trattenuti, per i quali la Chiesa continua a invocare protezione e pronta liberazione.
La comunità di Papiri vive da giorni sospesa tra trepidazione e fiducia, mentre le religiose presenti nella regione, insieme alle consorelle distribuite nei ventuno Paesi in cui la Congregazione opera, accompagnano le famiglie colpite da questa prova.
In questo contesto drammatico, Sr. Mary T. Barron, Superiora Generale delle Suore di Nostra Signora degli Apostoli, ha rivolto un appello a tutta la Chiesa, chiedendo una mobilitazione spirituale e solidale per sostenere la comunità ferita e implorare la liberazione degli ostaggi. «Crediamo che la forza della nostra comunione, espressa attraverso la preghiera e la solidarietà, possa portare speranza a chi soffre», scrive la Superiora generale.
La UISG invita pertanto congregazioni, diocesi e persone di buona volontà a unirsi in questa intercessione comunitaria. In questo tempo d’Avvento, l’invocazione si fa ancora più intensa:
«Vieni, Signore Gesù, salva i tuoi figli e conduci il cuore dei violenti alla pace. Amen».
Le Madri Canossiane hanno prontamente risposto all’appello dell’Unione Internazionale delle Superiore Generali (UISG), unendosi alla rete mondiale di preghiera e solidarietà per la comunità scolastica di Papiri. Con profonda partecipazione, esse accompagnano nella preghiera i bambini, gli insegnanti e tutte le persone ancora trattenute, affidando a Dio il dono della loro pronta liberazione e sostenendo spiritualmente le famiglie che vivono nell’angoscia e nell’attesa.
L’appello integrale della Superiora generale è disponibile nei documenti allegati: