Mentre attraversa la Galilea, Gesù è seguito da una folla immensa. Egli si ferma e si prende un momento per parlare con loro e annuncia le Beatitudini. Quel messaggio, che è Buona Notizia, supera ogni tempo ed è la mappa definitiva per camminare dietro a Gesù, verso la santità.
In esso, il Signore ci ricorda la nostra prima e più profonda chiamata: siamo stati creati da Dio per la felicità. Non si tratta, però, di una gioia passeggera, ma di una felicità duratura, che trova la sua roccia salda in Dio e rimane incrollabile anche nelle prove più grandi. Dio attende con pazienza ciascuno di noi perché, con la nostra vita, possiamo unirci alla moltitudine dei santi che già godono della gloria eterna.
Per noi, famiglia canossiana, questa Solennità acquista una forza ancora più viva se riletta alla luce della Parola che accese il cuore di Santa Maddalena di Canossa: «Guarda e fa’ secondo il modello». Contemplando Cristo in croce, nostro Modello, alla luce delle Beatitudini, scopriamo che la santità non è un ideale irraggiungibile, ma un cammino concreto, che percorriamo in carità e umiltà.
Essere santi oggi, con lo stile di Maddalena, significa guardare al Crocifisso come modello per incarnare il suo amore verso i più piccoli e gli indifesi.