Gesù si trova davanti a una trappola ingegnosa, studiata per costringerlo a prendere una posizione politica. Ma, invece di lasciarsi coinvolgere nella loro contrapposizione, cambia completamente prospettiva con la sua celebre risposta: «Date a Cesare ciò che è di Cesare e a Dio ciò che è di Dio».
Gesù riconosce i nostri doveri civili, come il pagamento delle tasse e la partecipazione alla vita della società, rappresentati dalla moneta di Cesare. Tuttavia, mentre la moneta porta l’immagine di Cesare, noi, figli di Dio, portiamo l’immagine e la somiglianza del Signore.
In altre parole, possiamo dare alle autorità politiche i beni materiali e adempiere agli obblighi civili, ma il nostro cuore, la nostra anima e la nostra devozione ultima appartengono solo a Dio.
Vivere fedelmente significa assumere con impegno le nostre responsabilità quotidiane, senza mai dimenticare a chi apparteniamo davvero: al Dio onnipotente.