Vimercate – Il 2 agosto 2026, alle 9:30, si è svolto a Vimercate l’incontro di chiusura della Visita Canonica della Delegazione Europea delle Figlie della Carità Canossiane. Il momento è stato vissuto come un’opportunità privilegiata per fare memoria del cammino percorso, condividere la realtà delle diverse comunità e guardare al futuro con speranza, responsabilità e spirito di comunione.
La visita canonica è stata vissuta come un tempo di ascolto, dialogo, conoscenza e discernimento. Lungo questo percorso è stato possibile conoscere più da vicino la vita e la missione delle comunità della Delegazione Europea, riconoscendo sia la ricchezza delle esperienze esistenti sia le sfide che si presentano nel contesto attuale.

Uno sguardo sulla presenza delle Figlie della Carità Canossiane nei cinque continenti
All’inizio dell’incontro di chiusura è stata presentata una visione generale della presenza delle Figlie della Carità Canossiane nei cinque continenti. Questa panoramica ha permesso di riconoscere la ricchezza e la diversità della missione canossiana, presente in diversi popoli e culture.
La riflessione ha aiutato a comprendere che, nonostante le differenze culturali e geografiche, esiste una stessa identità carismatica che unisce tutte le comunità: il desiderio di vivere e testimoniare il carisma di Santa Maddalena di Canossa, ponendo la carità e il servizio ai più bisognosi al centro della missione.
In questo contesto è stato anche affrontato il processo di riconfigurazione, inteso come un cammino di rinnovamento e riorganizzazione delle strutture e delle presenze, in vista di una risposta più adeguata alle sfide attuali e alle necessità della missione. La riconfigurazione invita a guardare alla realtà con coraggio e realismo, cercando nuove forme di presenza, collaborazione e servizio, senza perdere l’identità e la ricchezza del carisma.

Fisionomia delle comunità della Delegazione Europea
Uno dei momenti centrali dell’incontro di chiusura è stata la presentazione, da parte del Consiglio Generale, della fisionomia delle comunità della Delegazione Europea visitate durante la Visita Canonica.
Attraverso questa presentazione è stata possibile una lettura globale della realtà di ciascuna comunità, tenendo conto della sua storia, della presenza delle sorelle, della missione svolta, della vita comunitaria, del contesto in cui è inserita e delle sfide che affronta.
Sono state presentate le realtà delle comunità di Albania, Polonia, Porto e Vimercate. Ogni comunità, con la propria identità e il proprio contesto particolare, manifesta un’espressione concreta del carisma canossiano in Europa.
La presentazione ha permesso di riconoscere la ricchezza e la diversità delle diverse comunità, ma anche di comprendere che tutte sono inserite in un unico cammino di comunione, discernimento e rinnovamento.

Punti di forza e aspetti da migliorare
Dopo la presentazione della fisionomia delle diverse comunità, il Consiglio Generale ha presentato una sintesi dei punti di forza e degli aspetti che necessitano di essere migliorati, sulla base di quanto è stato osservato, ascoltato e vissuto durante la Visita Canonica.

Un gesto di comunione
L’incontro di chiusura si è concluso con un momento particolarmente significativo. I rappresentanti di ciascuna comunità hanno offerto alla Madre Generale e al Consiglio Generale un dono proveniente dalla propria realtà comunitaria.
Ogni offerta, semplice ma carica di significato, è stata più di un regalo materiale: si è trattato di un gesto di condivisione, gratitudine e comunione, che ha portato simbolicamente fino al centro della Congregazione la vita e la missione di ciascuna delle comunità della Delegazione Europea.
Questo gesto ha ricordato che ogni comunità, con la sua storia, le sue sfide, le sue gioie e le sue speranze, fa parte di un’unica famiglia carismatica.

Camminare insieme con speranza
La chiusura della Visita Canonica della Delegazione Europea è stata così più della conclusione di un percorso di visita. È stata un’opportunità per ringraziare del cammino compiuto, riconoscere la realtà presente e guardare al futuro con speranza.