In continuità con il Vangelo della domenica precedente, riscopriamo la forza della preghiera, questa volta unita alla fiducia e all’abbandono.
Gesù si ritira a pregare da solo, in silenzio. Intanto i discepoli erano in mare quando scoppiò la tempesta. Il loro timore più grande, tuttavia, lo provarono quando videro Gesù camminare sulle acque, senza riconoscerlo.
Quando il dubbio invade l’anima, tutto sembra in tempesta, finché Gesù non torna sulla barca.
Senza Gesù, le tempeste generano paura e insicurezza. Andare avanti con Lui, anche in mezzo alla tempesta, significa farlo con calma e pace.