(Indonesia) – È stata una grande gioia per la Provincia della Divina Misericordia dell’Indonesia accogliere dieci volontari canossiani provenienti dalle Filippine, accompagnati da suor Rochelle, FdCC. Il 29 aprile sono arrivati a Bintaro e il 1° maggio sono stati divisi in due gruppi: sei persone sono andate alla comunità di Kupang e cinque alla comunità di Kasongan. La loro presenza ha portato davvero gioia, soprattutto alle due comunità che hanno visitato. In uno spirito di reciproca accoglienza, li abbiamo ricevuti con calore e, a loro volta, hanno accolto con gratitudine tutto ciò che veniva loro offerto nelle comunità.
Servizio sincero, spirito condiviso
Durante le due settimane trascorse in queste due comunità, i membri VOICA hanno servito insieme alle suore, sia a scuola sia nelle attività con i giovani, oppure visitando alcuni dei luoghi di ministero delle suore, come le visite ai malati nelle loro case, la celebrazione della Liturgia della Parola e il pellegrinaggio con i bambini e le suore al santuario mariano. La missione svolta dai membri VOICA è sempre stata accompagnata da sincerità e ha portato gioia a tutti coloro che hanno incontrato, in particolare agli studenti della scuola. Erano pienamente presenti per stare con le persone a cui servivano, condividendo il loro tempo e ascoltando ciascuno. La semplicità del loro servizio ha lasciato un’impressione profonda in noi e nei bambini.
Molti di noi non parlavamo fluentemente l’inglese, ma questo non ha impedito di comunicare tra noi; a volte un sorriso esprimeva ciò che volevamo dire, e ci siamo resi conto che l’amore era il ponte tra noi. Ci sono stati diversi momenti memorabili, accaduti mentre VOICA accompagnava i bambini nello studio e mentre condivideva racconti con le persone che servivamo. Nonostante le differenze di lingua, hanno continuato a condividere storie e battute con gioia.
Nel tempo trascorso insieme nella comunità, non c’è stata distanza tra noi suore e i membri VOICA: solo un senso di reciproco rispetto e di accoglienza, come un’unica famiglia, la famiglia canossiana. Abbiamo condiviso racconti, imparato insieme attraverso i giochi proposti da VOICA, pregato alcune volte insieme e persino lavorato insieme, per esempio lavando i piatti. In questi momenti semplici ho trovato davvero vivo lo spirito di santa Maddalena di Canossa.
Le due settimane trascorse con noi nella comunità sono sembrate molto brevi, ma le tracce di quella comunione restano. La loro presenza ci ha “rinforzate” nel continuare a vivere lo spirito consegnatoci dalla nostra fondatrice, santa Maddalena di Canossa: rendere Gesù conosciuto e amato attraverso ogni gesto semplice di servizio o di testimonianza nella vita quotidiana. La loro pratica dell’accoglienza reciproca, dell’entusiasmo e della sincerità ci ricorda che lo spirito canossiano cresce dalla fedeltà alle piccole cose, fatte con grande amore
Sr. E. Hilda