Il messaggio di Natale di Padre Christian Carlassare, missionario comboniano e Vescovo di Bentiu, ci consegna una parola vera, nata dall’ascolto di un popolo segnato dalla guerra, dalla povertà e dallo sfollamento. Dal Sud Sudan, terra giovane e profondamente ferita, risuona un annuncio che non elude il dolore ma lo attraversa: la speranza cristiana non è illusione, è un seme ostinato che germoglia anche nella terra inaridita.

Il Natale – ci ricorda – è il mistero di un Dio che sceglie di farsi vicino proprio là dove l’umanità geme. Non una prossimità a parole, ma una presenza concreta che si fa carico delle ferite e le trasforma in luoghi di incontro. È il Vangelo vissuto tra le macerie della storia, dove la povertà non è condanna ma spazio di solidarietà, e dove i poveri non sono destinatari passivi, ma soggetti attivi e maestri di fede.

Nell’esortazione Dilexi te, Papa Leone ci richiama al cuore di questo mistero: «Io ti ho amato». È da questo amore ricevuto che nasce l’opzione preferenziale per i poveri, non come gesto accessorio, ma come via per ritrovare il Vangelo nella sua purezza. Amare i poveri – ci viene ricordato – non significa fare per loro, ma amare con loro, lasciandoci evangelizzare dalla loro fede, dalla loro resilienza, dalla loro speranza.

Come Figlie della Carità Canossiane, riconosciamo in questo messaggio una profonda consonanza con il carisma ricevuto da santa Maddalena di Canossa: una carità che educa, accompagna e condivide la vita; una missione che nasce dalla prossimità e si costruisce nella fedeltà quotidiana; una Chiesa povera e con i poveri, capace di mostrare al mondo il volto misericordioso di Cristo.

In questo Natale, accogliamo l’invito a guardare il mondo con lo sguardo del Bambino di Betlemme, che non domina ma si dona, non impone ma accoglie. Che il Dio fatto povero ci renda sempre più vicine alle ferite del nostro tempo e ci conceda occhi capaci di riconoscere, nei poveri, la presenza viva di Cristo che viene. Solo così la nostra missione sarà vera e la nostra testimonianza potrà continuare a generare speranza.

(Dal messaggio di Natale di Padre Christian Carlassare, Vescovo di Bentiu – Sud Sudan)

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