In memoria, 11 novembre 1888 – 2025
L’alba di una vocazione
È il 7 settembre 1811 a Milano e, nel quartiere di Porta Ticinese – oggi zona alla moda costellata da locali e boutique, ma un tempo abitata da lavoratori, dalle lavandaie intente a lavare i panni sul naviglio, piccoli artigiani, operai – nasce Luigia Grassi. Tra le case affacciate sul naviglio, le tipiche abitazioni di ringhiera, micromondi abitate da famiglie numerose mosse da una solidarietà reciproca e da un senso di comunità, la piccola Luigia, primogenita degli otto figli di Angelo Grassi e Giuseppa Rossi, si fa notare per lo sguardo dolce e il carattere deciso. Nessuno però avrebbe immaginato che, di lì a qualche anno, Luigia avrebbe guidato e ispirato generazioni di donne sulla via della carità!
Fin da piccola, Luigia frequenta la scuola delle Figlie della Carità Canossiane in via della Chiusa. Lì sperimenta, in prima persona, l’amore provvidente di Dio Padre e il dono di sé nell’aiuto concreto per il prossimo e nella missione educativa. Proprio li sente di aver trovato il proprio posto nel mondo: dedicare la vita all’amore per Dio e per i fratelli, specialmente i più bisognosi.
Sulle orme di Maddalena
Nel 1833, all’età di ventidue anni, Luigia varca la soglia dell’Istituto Canossiano di Milano. È il 31 dicembre quando vi entra, colma di speranza e timore. Due anni dopo, il 15 settembre 1836, professa i suoi voti religiosi. Da quel giorno, la sua vita diventa un’avventura quotidiana di dono e di fiducia e amore assoluto per l’altro. Infaticabile, insegna alle sordomute, educa le giovani contadine, assiste i poveri con delicatezza ma anche con risolutezza
Tempeste e coraggio
Nel 1847 è chiamata a un compito difficile: diventare Superiora nella nuova casa di Porta Comasina, a Milano. Poco dopo, nel marzo 1848, esplodono le Cinque Giornate di Milano. Tra cannonate e confusione, Madre Luigia non abbandona il suo posto: apre le porte del convento per accogliere feriti, madri, bambini, chiunque cerchi rifugio. In quei giorni di fuoco, in una Milano dove il Popolo lotta per la propria libertà, Madre Luigia Grassi è a fianco della sua gente.
Le Cinque Giornate di Milano
È marzo 1848: nell’aria di Milano si avvertrono già i segni della primavera. E della rivoluzione. Madri, padri, operai, artigiani si riversano nelle strade per difendere la propria città. Per cinque giorni — dal 18 al 22 marzo — il popolo milanese resiste con coraggio al potere austriaco, unito dal sogno di libertà e dignità.
Il fragore dei cannoni e il suono delle campane si mescolano alle preghiere e ai canti patriottici: la città intera diviene un cuore solo, pulsante di speranza. Anche se questa è una parentesi breve – gli austriaci tornano poco dopo – per Milano quella è una vittoria spirituale della solidarietà tra il suo popolo che, generazione dopo generazione, l’avrebbe poi condotta a essere quello che Milano è oggi.
Pavia e il respiro del mondo
Nel 1852, su richiesta del vescovo Angelo Ramazzotti, M: Luigia fonda la casa canossiana di Pavia, di cui diviene la prima Superiora. Proprio da lì, qualche anno dopo, inizia un’altra avventura: le missioni canossiane nel mondo.
Nel 1860, da Pavia, partono le prime suore verso l’Estremo Oriente, in risposta all’appello della Chiesa. Madre Luigia e consorelle di Pavia e di Venezia, ricevono il Crocifisso dal Patriarca e da lui benedette salparono per Hong Kong: è il 27 febbraio 1860. Negli anni successivi, Madre Luigia organizzò personalmente sedici spedizioni missionarie, curando la formazione e la preparazione delle Sorelle che avrebbero raggiunto Hong Kong, Birmania, Cina, Filippine. Madre Luigia è stata la pioniera di una nuova frontiera della vocazione femminile: donne che attraversano mari e culture per portare amore, educazione e Vangelo.
Gli ultimi passi
Dopo una vita di lavoro silenzioso e instancabile, Madre Luigia conclude i suoi giorni terreni l’11 novembre 1888, a Pavia. Aveva dato tutto, con semplicità e forza.
Oggi, la sua memoria resta viva nei volti e nei cuori di chi continua la sua opera: educare con dolcezza, servire con intelligenza, amare con coraggio.
Una luce che non si spegne
Madre Luigia Grassi non ha mai cercato la fama, ma semplicemente è vissuta nella fedeltà. Perciò ha potuto radicare la sua vita nel Carisma di S. Maddalena: trasformare la quotidianità in missione, servire, educare, accogliere le difficoltà e seminare amore, quell’amore che è stato riversato nel suo Cuore da Dio Padre.
“L’amore non ha confini. Solo chi serve, cammina davvero.” — Madre Luigia Grassi