Da un progetto a una storia vera
Nel nostro precedente articolo vi abbiamo portato a Bukoba, nel nord-ovest della Tanzania, per raccontarvi il Centro di Formazione Professionale “Bakhita”: un luogo in cui, dal 1984, le Madri Canossiane offrono a giovani donne senza mezzi concreti strumenti di autonomia.
Abbiamo parlato di numeri, di corsi professionali, di formazione tecnica e competenze trasversali.
Ma dietro ogni dato c’è un volto. Dietro ogni percorso, una storia.
Oggi vogliamo raccontarvene una.
La storia di Ivetha: quando l’opportunità incontra il coraggio
Ivetha è un’ex studentessa del Centro “Bakhita”.
«In quarta elementare ho lasciato la scuola», racconta. Una scelta non voluta, ma imposta dalle circostanze. Eppure, non ha mai smesso di credere nel suo sogno di indipendenza.
Quando scopre il Centro, capisce che quella potrebbe essere la svolta. Sceglie il corso di produzione di snack. Una decisione pratica, ma decisiva.
Fino a quel momento non aveva ricevuto una formazione specifica, non conosceva le tecniche professionali, non disponeva degli strumenti necessari per avviare un’attività. Al Centro “Bakhita” non impara solo a preparare prodotti di qualità: acquisisce competenze per gestire un lavoro, pianificare, organizzare, credere nelle proprie capacità.
Ed è qui che il concetto di empowerment femminile diventa concreto: non assistenza, ma opportunità. Non dipendenza, ma autonomia.
Oggi Ivetha è imprenditrice
Grazie al percorso formativo, Ivetha ora gestisce in autonomia la sua attività. Produce e vende snack, organizza il lavoro, reinveste nel suo futuro.
Ma il cambiamento non riguarda solo lei.
«Desidero che il mio impegno diventi anche un modo per sostenere chi si trova in difficoltà, proprio come è successo a me.»
Quando una donna conquista indipendenza economica, l’impatto si estende alla famiglia e alla comunità. È un circolo virtuoso che genera sviluppo dal basso.
Un messaggio che vale per molte
Alle giovani donne che si trovano oggi nella situazione in cui era lei, Ivetha dice:
«Nulla è impossibile se ci prefiggiamo di fare del bene. Se non si perde la speranza, gli obiettivi si raggiungono. L’inizio richiede coraggio e impegno, ma con formazione e sostegno adeguati, le soddisfazioni arrivano.»
Il Centro di Formazione Professionale “Bakhita” accoglie ogni anno circa un centinaio di ragazze con sogni grandi e risorse limitate. Storie come quella di Ivetha non sono casi isolati: sono il risultato concreto di un investimento nella formazione e nel potenziale femminile.
Anche tu puoi contribuire a trasformare altre storie interrotte in percorsi di autonomia.
Grazie di cuore per ciò che vorrai fare.
Per maggiori informazioni sul progetto:
donatori@fondazionecanossiana.org