Siamo nel mese delle missioni! Un tempo di grazia per ricordare che tutti, per il Battesimo, siamo inviati. Non solo coloro che partono verso terre lontane: ogni battezzato è missionario là dove vive, in casa, al lavoro, nel proprio quartiere.
Ma c’è una domanda che ci scuote: evangelizziamo quando siamo divisi?
Prima di ascoltare le nostre parole, il mondo guarda la nostra vita. Per questo la testimonianza è così importante: l’annuncio diventa credibile quando la vita lo sostiene. Un missionario diviso dentro di sé, o in conflitto con i suoi fratelli, porta il messaggio ma non lo incarna.
Che grande grazia è essere uniti interiormente e non frammentati. Quando il cuore è in ordine e, soprattutto, in sintonia con il Signore, la vita diventa bella, perché si vive nell’integrità con se stessi e con gli altri. Un cuore riconciliato non si trascina dietro rancori né nasconde ferite aperte: è un cuore libero di amare, di ascoltare e di andare incontro.
Quando viviamo riconciliati e in comunione, diventiamo testimoni credibili, e il Vangelo trova la sua forza comunicativa. Gesù stesso lo chiese al Padre: «Perché tutti siano una sola cosa… perché il mondo creda» (Gv 17,21). L’unità tra i discepoli è il primo annuncio.
Al contrario, dove c’è divisione non riusciamo a raggiungere il cuore dell’altro. E, cosa ancora più grave, la Parola del Signore non trova spazio in mezzo alla rivalità, al risentimento o all’indifferenza. Il seme non germoglia in una terra indurita.
Questo mese, usciamo. Usciamo prima di tutto dalle nostre ferite e dai nostri risentimenti, per riconciliarci. Usciamo poi incontro agli altri, con la gioia di chi è stato perdonato e non può tacere ciò che ha ricevuto. Preghiamo per i missionari che donano la vita negli angoli più lontani del mondo, e chiediamo di essere anche noi missionari nei luoghi di ogni giorno.
Signore, donaci un cuore riconciliato e desideroso di comunione, perché, vedendoci, altri possano incontrare Te. Mandaci, e fa’ di noi testimoni della tua pace. Amen.
«Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo» (Mc 16,15).