In un altro passo del Vangelo leggiamo che «c’è grande gioia in cielo per un solo peccatore che si converte». Quando ci troviamo di fronte a una persona che sta sbagliando strada e che per questo si allontana dal bene, è urgente avvicinarci per parlarle e aiutarla a ritrovare la via giusta.
L’insistenza che il racconto evangelico ci mostra — il tentare più di una volta, senza stancarsi — ci rivela che la correzione fraterna nasce da un cuore umile, capace di riconoscersi debole agli occhi di Dio prima ancora di guardare alla debolezza altrui.
Che cosa vuole dirci Gesù quando ci invita a considerare il fratello «come un pagano o un pubblicano»? Non significa dimenticarlo o escluderlo, ma piuttosto ricominciare ad annunciargli l’amore di Dio, la buona notizia della salvezza, perché possa convertirsi e credere.
Santa Maddalena esprimeva più volte il desiderio di rimanere alle porte dell’inferno, pur di non lasciare che nessuna anima vi entrasse, perché ciascuna vale l’intero Sangue di Cristo. Seguiamo il suo esempio: facciamoci vicini a chi si è smarrito e testimoniamo, con la nostra stessa vita, la gioia di aver conosciuto Lui.