(Roma) – Condividiamo la testimonianza di S. Oudil do Nascimento, originaria di São Tomé e Príncipe e missionaria in Angola (comunità “Gesù Educatore”, Delegazione “Madre della Misericordia”). Ha vissuto la sua prima tappa formativa a Roma, nella comunità di San Michele, e le sue parole ci ispirano a riscoprire le nostre radici carismatiche.
Il Cammino dell’Esperienza Carismatica
Il cammino di esperienza carismatica che ho vissuto in questa prima tappa a Roma, nella comunità di San Michieli, è stato molto importante per me, a partire dalla comunità delle sorelle che ci hanno accolto molto bene. Realmente la comunità di San Michieli, nella persona della madre Matilde – superiora, è stata molto accogliente, molto attenta, come una madre, provvedendo affinché non ci mancasse l’essenziale, perché potessimo stare bene. Io personalmente mi sono sentita a casa, c’era un clima armonioso nella comunità che ha reso possibile vivere bene questa tappa. I momenti vissuti in comunità mi hanno permesso di vivere ed esperire questo cammino carismatico come un processo continuo di risposte a una chiamata, per una profonda intimità con Gesù e per l’identificazione con il carisma del Maggior Amore.
È stata un’esperienza di Dio condivisa, che matura la mia identità spirituale lungo la mia vita, camminando alla luce del carisma di Santa Maddalena di Canossa.
Questo cammino è un dono dato da Dio, una grazia davanti a varie realtà di cui sentivo parlare solo e attraverso l’Istituto: la madre generale e il suo consiglio, della mia Delegazione “Madre della Misericordia”, e della mia comunità “Gesù Educatore”, in Angola, la mia terra di missione, ora sto vedendo con i miei occhi. Che gioia, mio Dio. Perché io? Il “Dio Solo” sa tutto.
Che gioia, fede ed emozione ascoltare personalmente la testimonianza e il cammino di fede di molti che hanno dato le loro vite in testimonianza della fede in Gesù Cristo per amore alla Santa Chiesa Cattolica. Molti sono stati i martiri che non hanno risparmiato le loro vite. Tutto questo mi ha segnato molto, ha aumentato in me la fede e il desiderio di vivere con gioia, consegna-dono, speranza e amore la mia consacrazione, rendendo Gesù sempre più conosciuta e amata, senza paura, ma con coraggio, testimoniando l’amore di Dio per noi e per l’umanità.
Questo cammino è stato ed è un cammino di fede, legandomi alle radici profonde che è Cristo per resistere alle sfide della vita e della missione. Perché ciò accada è necessario avere una vita di intimità con Dio attraverso la preghiera, la mia comunità e tutti i mezzi che mi sono offerti, per rafforzare la mia fiducia, l’abbandono in Dio e nella sua volontà.
Tutti i temi che sono stati dati sono stati la base della fede. E l’esperienza di fede di molti santi martiri e anche dell’esperienza mistica di Santa Maddalena di Canossa, che fu segnata da un profondo amore a Cristo Crocifisso, che la spinse a una carità ardente per i più poveri e marginalizzati.
La mia gratitudine alla squadra formativa, ai distinti formatori, e a tutti coloro che hanno fatto parte di questa tappa formativa.
La comunità di San Michieli è stata per me la porta per arrivare alla seconda tappa a Verona. È necessaria molta fede per vedere, vivere, esperire e percorrere i passi della nostra madre fondatrice: Santa Maddalena di Canossa. Sia benedetto tutti. Grazie.
Ho imparato molto, ho pregato molto per tutti noi padri e madri Canossiane, affinché siamo portatori creativi del nostro carisma oggi nel mondo. Tutto questo è il frutto della mia prima tappa a Roma – San Michieli”.
Questa testimonianza ci ricorda che il carisma Canossiano è vivo e fecondo nelle nuove generazioni!
S. Oudil si prepara ora per la seconda tappa a Verona, continuando il cammino sulle orme di Santa Maddalena di Canossa.
Preghiamo per lei e per tutte le nostre sorelle in formazione.