In occasione della Solennità della Madonna Addolorata, desideriamo ricordare e far conoscere meglio la figura di Madre Maria Oliva Bonaldo del Corpo Mistico, fondatrice delle Figlie della Chiesa, donna profondamente radicata nella spiritualità canossiana e custode di un’eredità di amore, tradizione e servizio che ancora oggi unisce questi due carismi. Madre Maria Oliva vive vent’anni come Canossiana ed è proprio nella casa Generalizia di Roma, a Don Orione, che matura il sogno di fondare un nuovo ordine, frutto di una spiritualità coltivata e vissuta proprio con le consorelle Canossiane. Ma scopriamo prima insieme chi fosse Madre Maria Oliva Bonaldo.

Le origini e la formazione canossiana
Maria Oliva Bonaldo nasce nel 1893 a Castelfranco Veneto e nel 1920 entra tra le Canossiane a Treviso. Qui vive anni intensi di formazione umana e spirituale, fino a giungere alla professione dei voti perpetui nel 1928. La sua appartenenza all’Istituto canossiano non fu solo una tappa della sua vita, ma una vera radice che avrebbe nutrito tutto il suo cammino futuro.

La vocazione e il desiderio contemplativo
Proprio all’interno della famiglia canossiana, Maria Oliva matura un forte desiderio di vita contemplativa. La sua ricerca interiore, sostenuta dal discernimento e dall’accompagnamento della Chiesa, la spinge a immaginare e a dar forma a una nuova esperienza di vita religiosa, capace di coniugare preghiera profonda, amore per l’Eucaristia e dedizione alla Chiesa. Non fu un progetto individuale: presto altre sorelle sentirono lo stesso richiamo e decisero di unirsi a lei in questa avventura spirituale.

La fondazione delle Figlie della Chiesa
Il 24 giugno 1938 segna l’inizio di un nuovo capitolo. Insieme a un piccolo gruppo di giovani religiose, Maria Oliva diede vita all’“Opera” delle Figlie della Chiesa, proprio nella casa generalizia delle Canossiane a Roma. É un gesto che non spezza il legame precedente ma lo trasforma in sorgente di una nuova missione. Le Figlie della Chiesa, infatti, nascono dal cuore stesso della spiritualità canossiana, aprendosi a un carisma proprio, centrato sull’amore alla Chiesa e sull’offerta della vita per la sua santità e unità.

Un legame che vive

La storia di Madre Maria Oliva testimonia come un carisma possa germogliare dalle radici di un altro, mantenendo al contempo la propria identità. Le Canossiane sono state per lei famiglia spirituale, luogo di formazione, ispirazione e gratitudine. E le Figlie della Chiesa, nate da questo humus spirituale, portano avanti lo stesso amore per la Chiesa, la preghiera liturgica, la fraternità semplice e l’apostolato.

Ogni anno, nel Giorno della Memoria della Madonna Addolorata, queste radici comuni si fanno visibili: attraverso gesti, tradizioni, affetto reciproco che ricordano che una storia di fede condivisa continua a dare frutti.

Se volete approfondire come le Figlie della Chiesa descrivono questo legame, e come vivono la memoria della Madonna Addolorata nella loro tradizione, vi invitiamo a leggere l’articolo completo “La memoria della Madonna Addolorata: un legame di amore e tradizione” pubblicato sul sito delle Figlie della ChiesaLeggi qui →

Con gratitudine per le nostre radici comuni,