«Gesù non è amato perché non è conosciuto». Queste parole di Santa Maddalena di Canossa nascono da un’esperienza di relazione profonda con Gesù Crocifisso. Ciò che non si conosce non si può amare, e ciò che non si ama non si può annunciare. Sembra un gioco di parole, ma tocca il cuore del nostro essere cristiani, seguaci di Cristo.
Da qui nascono domande che non possiamo eludere: chi seguo? A chi annuncio? La nostra relazione con Cristo, quell’unione che genera vita, è ciò che conta davvero. Solo nell’unione con Lui veniamo plasmati come missionari. È Lui che ci insegna a esserlo, perché Egli è il Missionario del Padre. Impariamo da Gesù come fare missione, ma soprattutto impariamo a lasciarci inviare in missione da Lui. Così non perdiamo l’essenza della missione: annunciare il Vangelo dell’amore fedele di Dio, manifestato in Gesù Cristo.
Nel suo messaggio per la 100ª Giornata Missionaria Mondiale, Papa Leone XIV ci ricorda: «Essere cristiani non è anzitutto un insieme di pratiche o di idee; è una vita in unione con Cristo, nella quale partecipiamo alla relazione filiale che Egli vive con il Padre nello Spirito Santo. Significa rimanere in Cristo come i tralci nella vite (cf. Gv 15,4), immersi nella vita trinitaria. Da questa unione scaturisce la comunione reciproca tra i credenti e nasce ogni fecondità missionaria».
Rimanere in Cristo non è un’aggiunta alla missione: ne è la sorgente. Il tralcio non porta frutto con le proprie forze, ma perché riceve la linfa dalla vite. Allo stesso modo, una missione che non nasce dall’intimità con il Signore rischia di ridursi ad attivismo, a gestione di progetti o a semplice trasmissione di idee. Al contrario, chi vive unito a Cristo comunica, quasi senza accorgersene, ciò che ha visto, udito e gustato.
Torniamo all’essenziale: conoscere di più Gesù per amarlo di più, e amarlo per farlo conoscere. Perché solo chi si sente amato e inviato può diventare un testimone credibile della gioia del Vangelo.
Cosa ti porti a casa?, potremmo chiederci: quanto tempo dedico a conoscere Gesù, a rimanere in Lui?