(Aras / SP) – La comunità (educativa) de la casa del Jardim Belvedere, ad Araras/SP delle Figlie della Carità Canossiana portano avanti il progetto “Donne 50+ con Maddalena”, un’iniziativa dedicata alle donne della comunità, pensata per promuovere ascolto, formazione, cura personale e valorizzazione personale attraverso incontri, laboratori e momenti di condivisione.

Gli inizi
Alla fine del 2025, le Suore Canossiane hanno espresso il profondo desiderio che un nuovo progetto prendesse vita nei pomeriggi della casa del Jardim Belvedere, ad Araras/SP, in Brasile. Per trasformare questo seme in realtà, sono state invitate alcune laiche a unire le forze e, insieme, a discernere il modo migliore per portare avanti questa proposta. L’intento del carisma era chiaro: permettere ai laici di assumere il protagonismo di un’azione evangelizzatrice e sociale, utilizzando lo spazio generosamente offerto dalla Congregazione.
Dopo questo primo momento, ciascuna di noi ha iniziato a riflettere individualmente sul formato ideale e sul pubblico a cui destinare questa missione. Alla luce dello Spirito Santo, le idee hanno cominciato a germogliare e a fiorire nei nostri cuori.

Intrecciare idee e individuare bisogni
Il nostro primo incontro si è svolto il 25 novembre 2025. Guidate e accompagnate da vicino dalle Suore, abbiamo condiviso le nostre inquietudini e abbiamo iniziato a sognare in comunione. La proposta che ha risuonato con maggiore forza nei nostri cuori è stata quella di sviluppare un lavoro rivolto specificamente alle donne. Questa scelta è nata nel modo in cui ogni progetto autentico dovrebbe nascere: dall’attenzione alle necessità reali della nostra gente.
Analizzando il profilo della nostra comunità, ci siamo rese conto che, sebbene i bisogni fossero molti, esistevano già belle iniziative rivolte ai bambini e agli adolescenti. Tuttavia, abbiamo notato un gruppo numeroso di donne che partecipa attivamente alla vita della comunità, ma sempre dietro le quinte, servendo con instancabile dedizione. Sono servitrici preziose, ma non erano ancora state poste al centro di un’azione che guardasse a loro. Parliamo qui delle donne con più di cinquant’anni. Hanno sempre servito con gioia e disponibilità; ora il nostro sogno era accoglierle affinché fossero ascoltate e invitate a guardare a sé stesse con l’affetto e il rispetto che meritano.
Come non poteva essere altrimenti, Santa Maddalena di Canossa è stata la nostra più grande ispirazione, ricordandoci il suo insegnamento:
“Bisogna inoltre animare tutte le nostre azioni e opere con lo Spirito di Gesù Cristo: Spirito amabilissimo, generosissimo e pazientissimo”.

Progettazione e ascolto attivo
Così è nato il progetto “Donne 50+ con Maddalena”. Definito l’orizzonte, abbiamo iniziato a strutturare ciò che sarebbe stato offerto. Le proposte erano molte: cucito, artigianato, cura di sé, attività fisica, coro, ecc. Restavano però ancora alcuni dubbi su chi avrebbe tenuto i laboratori, sulla frequenza degli incontri e sull’organizzazione dei moduli.
Dopo diversi incontri, sempre caratterizzati da entusiasmo e leggerezza, l’équipe composta da laiche e sorelle ha compreso che il modo migliore per allineare il progetto sarebbe stato ascoltare le stesse destinatarie. Abbiamo quindi deciso di organizzare un tè pomeridiano affinché potessero esprimere desideri e aspettative. Abbiamo preparato gli inviti e, il 22/04/2026, siamo andate di casa in casa a consegnarli personalmente, invitandole a portare amiche della stessa fascia d’età.

L’incontro e i primi frutti
Nel giorno stabilito, il 05/05/2026, l’emozione era palpabile. La nostra aspettativa iniziale era modesta: speravamo nella presenza di sei o dieci donne. Con nostra grande sorpresa, siamo state benedette da un numero maggiore: sedici donne hanno partecipato, insieme a rappresentanti dell’ALARA (Associazione di Supporto nella Lotta contro il Cancro).
Durante l’incontro, abbiamo proposto una dinamica per permettere loro di condividere i propri desideri. A partire dalle riflessioni emerse, abbiamo costruito insieme un calendario tematico per il semestre e accolto la richiesta che gli incontri fossero quindicinali. L’entusiasmo di quel giorno è stato contagioso. Abbiamo preparato una tavola curata con delicatezza e affetto, già in omaggio alle madri e per celebrare l’8, giorno della nostra Fondatrice. Le donne hanno mostrato una grande gioia nel condividere quello spazio come gruppo, vivendo momenti dedicati alla cura di sé e alla convivialità.
Da allora, i nostri incontri sono il riflesso di questa sinergia. Seguendo il calendario stabilito, abbiamo già realizzato una giornata di integrazione sociale, una conferenza fondamentale sulla salute della donna e, più recentemente, una vivace festa junina. In tutte queste occasioni, la partecipazione ha superato le aspettative, attirando nuove partecipanti accolte calorosamente. Ora ci prepariamo a chiudere il semestre con un bingo molto atteso da tutte.
Attraverso questo progetto, desideriamo offrire qualità della vita e rinnovamento spirituale a chi si dona tanto per la Chiesa e per la famiglia. Le testimonianze raccolte — pur nel poco tempo di cammino — mostrano che questo lavoro ha già portato buoni frutti nella loro vita e, certamente, anche nella nostra. I loro sorrisi ci spingono ad andare avanti, mano nella mano, guidate dalle parole sagge del direttore spirituale di Santa Maddalena:
“Lasciamoci guidare dal nostro Buon Padre, che ci ama certamente e sa, infallibilmente, ciò che è meglio per noi…” (Lettera n. 36 di D. Libera).
Silvia Falavigna – Laica Canossiana