LA PLATA – Si è svolto a La Plata (Buenos Aires – Argentina) l’incontro delle Superiore delle comunità della Provincia religiosa Argentina-Paraguay, un momento significativo di comunione, riflessione e condivisione che ha riunito le responsabili delle diverse realtà locali in un clima di ascolto reciproco e rinnovamento spirituale.

L’incontro ha rappresentato un’occasione privilegiata per rafforzare i legami tra le comunità e per rileggere insieme il cammino della vita consacrata alla luce delle sfide del tempo presente. Le giornate sono state scandite da momenti di animazione spirituale, preghiera e dialogo fraterno, favorendo uno spazio di discernimento condiviso e di approfondimento del servizio di guida affidato alle Superiore.

Al centro della riflessione è stato posto l’Orizzonte Ispiratore della CLAR – Conferenza dei Religiosi dell’America Latina e dei Caraibi – che invita le comunità religiose a vivere con rinnovata fedeltà il proprio Carisma, in ascolto dei segni dei tempi e delle realtà sociali ed ecclesiali del continente. Questo percorso richiama la vita consacrata ad essere presenza profetica, capace di accompagnare le persone e le comunità con spirito evangelico e attenzione alle nuove sfide pastorali.

Particolare attenzione è stata dedicata anche alla lettera della Madre Generale, M. Sandra Maggiolo, e a quella della Madre María José Dahn, Superiora Provinciale, testi che hanno offerto orientamenti e spunti di riflessione per il cammino comune. Le parole delle M. Responsabili sono state accolte come un invito a rinnovare lo slancio missionario, consolidando uno stile di leadership fondato sulla fraternità, sul servizio e sulla corresponsabilità.

L’incontro di La Plata si inserisce in un percorso più ampio di formazione e accompagnamento delle comunità, volto a sostenere le Superiore nel loro compito di animazione spirituale e di guida. In un tempo segnato da cambiamenti sociali e culturali profondi, la condivisione di esperienze e il confronto fraterno diventano strumenti preziosi per custodire l’unità e alimentare la speranza.

Le partecipanti hanno vissuto questi giorni come un tempo di grazia, segnato dall’ascolto dello Spirito e dalla volontà di continuare a camminare insieme, con lo sguardo rivolto alla missione e alle persone affidate alla loro cura.