La preghiera si fa cammino quotidiano di guarigione e speranza attraverso la Novena a Santa Giuseppina Bakhita, ispirata alla vita della santa e alla sua testimonianza di libertà. Come si legge nell’introduzione del testo, Bakhita è invocata come “protettrice di tutti gli oppressi”, in un mondo in cui la schiavitù continua a esistere sotto le forme della tratta di esseri umani, della guerra, dei soprusi e delle violenze.
Segnata fin dall’infanzia dalla schiavitù, più volte venduta e umiliata, Santa Bakhita ha trasformato una storia di dolore in un cammino di fede e di libertà interiore. La novena invita a lasciarsi guidare dalla sua esperienza, perché il suo messaggio continui a parlarci e a diventare esempio vivente di speranza, perdono e gioia in Cristo.
Il percorso si sviluppa lungo nove giorni, ciascuno dedicato a una ferita concreta del nostro tempo:
-
Giorno 1 – Per le schiavitù contemporanee, con un’invocazione esplicita per “le vittime della tratta di esseri umani e per quanti soffrono in silenzio”
-
Giorno 2 – Per i rapimenti, ricordando le violenze e le torture subite dalla santa
-
Giorno 4 – Per le vocazioni, ispirandosi al suo “sì” alla chiamata di Dio
-
Giorno 5 – Per la bellezza, che Bakhita seppe riconoscere anche nella prova
-
Giorno 6 – Per la fede, vissuta come sorgente di libertà
-
Giorno 7 – Per la Vergine Maria, che la santa invocò nell’ora della morte
-
Giorno 8 – Per la gioia, che la rendeva accogliente verso tutti
-
Giorno 9 – Per le catene che ci chiudono, chiedendo la liberazione di chi è ancora prigioniero nella sofferenza e nel peccato (p. 10).
In ogni giornata ritorna la stessa invocazione: riconoscere il dono della libertà e comprendere che siamo veramente liberi solo attraverso la nostra fede nel Signore.
È un itinerario che unisce contemplazione e responsabilità, memoria del dolore e apertura alla speranza, nella certezza che – come afferma il titolo stesso della novena – “la luce ritorna sempre”.
Seguendo l’esempio di Santa Bakhita, patrona delle vittime della tratta, questa novena diventa così un invito concreto a custodire la dignità di ogni persona e a trasformare la preghiera in scelte di giustizia e di pace.
Scarica la novena QUI
Foto di copertina: la scultura “Let The Oppressed Go Free” dell’artista Timothy Schmalz dedicata a Bakhita e a tutte vittime delle schiavitù moderne