Quando ho preso il mio diario per scrivere queste parole è scappato fuori un foglio di carta trasparente che avevo usato per fare un regalo alle sorelle di Lipa con scritto “boundless love”. Mi piace pensare che queste cose non accadano mai per caso e, infatti, pensandoci è proprio un amore senza confini quello che abbiamo vissuto e sentito in questo viaggio.
Ci siamo sopresi ogni giorno per la gratuità con cui ogni persona incontrata ci ha donato qualcosa di prezioso, per le attenzioni inaspettate ma di cui, senza saperlo, avevamo tanto bisogno. In questo mese non abbiamo solo incontrato l’altro, ci siamo incontrati anche noi, ci siamo scoperti grazie all’incontro con l’altro e questo crediamo sia qualcosa di prezioso e da custodire con cura come un oggetto raro.
Abbiamo riflettuto tanto in questo viaggio sul tema della fratellanza, intesa proprio come quella condizione che ti permette di essere insieme e contemporaneamente di esserci. Ogni volta che arrivavamo in un nuovo convento, che conoscevamo una nuova sorella, dal primo instante venivamo accolti come parte della famiglia, come quel fratello che non sapevi di avere ma che non vedevi l’ora di abbracciare.
In questo viaggio abbiamo incontrato una cultura nuova, quella filippina, diversa dalla nostra e di cui ci siamo innamorati. E l’abbiamo incontrata tra le persone, tra le strade dissestate che portavano ai villaggi, tra le ciabatte spesso spaiate che i bambini indossavano per giocare a basket; l’abbiamo incontrata nel nostro essere fratelli e sorelle, tutti appartenenti a questo stesso mondo.
In questi giorni così difficili non possiamo non pensare a quello che sta accadendo in questo mondo, alla paura che alcuni paesi vengano sterminati, conquistati, dimenticati, e allora ci chiediamo: “se i potenti, quelli che prendono le decisioni, avessero fatto un viaggio di volontariato come questo, come sarebbero cambiate le cose? Come cambierebbero ogni giorno?” Se avessero incontrato l’altro, se si fossero sentiti anche solo per un istante fratelli in un paese a 10477 km dal loro, come sarebbero cambiate le cose?
Auguriamo ad ognuno di avere la possibilità di vivere un’esperienza come quella che abbiamo vissuto noi.
Lara e Leo