27 novembre 2025

A Bagnolo Mella, presso il Ristorante Didattico del Centro di Formazione Professionale  Canossa, la solidarietà ha assunto la forma di piatti di haute cuisine, preparati con competenza e amore dagli studenti e gustati da una platea di 40 ospiti accorsi, non solo per il menu di autore, ma per condividere un sogno solidale più grande.

Un luogo dove si impara un mestiere per la vita

Il C.F.P. Canossa di Bagnolo Mella è molto più di una scuola professionale: è un laboratorio vivo, pulsante, dove ogni giorno si intrecciano talento, disciplina e quella creatività un po’ ribelle che solo i ragazzi sanno avere.

Qui si formano cuochi, pasticceri, operatori di sala e bar, grafici e designer.
I laboratori sono officine di profumi, schizzi di colore, impasti che lievitano e idee che prendono forma. La tradizione educativa canossiana — solida, accogliente, attenta — incontra la modernità delle professioni di oggi.

Ma la caratteristica più sorprendente è un’altra: questa scuola educa alla professionalità, sì, ma educa anche — e soprattutto — alla cura.
Da anni, infatti, studenti, docenti e tutto lo staff sostengono le attività del Centro Educativo “Santa Maddalena di Canossa” e del Centro di Salute “Sagrada Familia” di Encarnación, in Paraguay. La solidarietà qui non è un progetto ma un’abitudine quotidiana.

La cena che ha il sapore del bene comune

Per l’evento solidale di quest’anno, le classi Terze hanno trasformato la sala in un piccolo gioiello di eleganza. I futuri chef hanno lavorato come in una brigata professionale, cesellando quattro risotti che avrebbero fatto sorridere anche il più severo dei critici gastronomici; la pasticceria ha firmato un buffet di dolci degno di una vetrina gourmet; i ragazzi di sala e bar si sono mossi con grazia, attenzione e un sorprendente savoir-faire; grafici e designer hanno curato immagine e atmosfera come un vero team creativo da rivista.

Il risultato? Una serata raffinata, intensa, memorabile.

 Un dono che racconta una storia

Al termine della cena, ogni ospite ha ricevuto un portachiavi realizzato dagli studenti: un piccolo oggetto, un grande simbolo. Un modo per portare a casa il ricordo e la consapevolezza che la solidarietà può essere semplice, concreta e bellissima.

Perché, come gli studenti hanno ricordato, “Si può fare”.
Si può fare tanto, con poco. Si può fare bene, insieme.
E si può fare anche partendo da una piccola città della provincia bresciana, raggiungendo — con un filo invisibile — chi vive a migliaia di chilometri di distanza.

E non finisce qui

L’impegno non si esaurisce con una cena: continuerà per tutto l’anno scolastico con nuove iniziative e con l’ormai celebre “Baraguay – La colazione solidale”, un appuntamento amato dagli studenti e atteso dall’intera scuola.

 Grazie ai ragazzi

Grazie per la vostra dedizione, per la vostra energia contagiosa, per il vostro desiderio di fare bene e di fare del bene.
Il futuro che vi auguriamo è pieno di soddisfazioni, ma soprattutto di quella luce che avete già dimostrato di saper portare nel mondo.