Mi chiamo Liliana Asamé e vivo a La Plata, in Argentina. Mio marito Guillermo Cardoso ed io partecipiamo al programma di volontariato canossiano da 10 anni: è per noi un’esperienza straordinaria. Questi 7 giorni sono un privilegio, un dono e un compito, che ci aiutano a ridefinire la nostra intera vita, rivelando ciò che conta veramente. Credenti e non credenti trovano nel servizio alle persone povere, che ci sono ovunque, il modo più sublime per restituire loro la dignità dei figli di Dio, spesso derubata dalla povertà in cui vivono di generazione in generazione. Il nostro compito in questi 7 giorni è molto piccolo: suonare, cantare e pettinare i capelli dei bambini che ci aspettano amorevolmente ogni anno. Visitiamo anche le famiglie, benedicendo le loro case. Ci prendiamo cura dei malati e aiutiamo le famiglie con varie riparazioni. Il gruppo di volontariato è formato da persone di buona volontà che contattano le Madri e/o le volontarie stesse. Quest’anno abbiamo partecipato in 51, oltre a Madre Jorgelina Sancho, alla novizia Luz e alla postulante Milagros. Le Madri delle due comunità di Encarnación (Paraguay), insieme alle insegnanti e ai laici che vivono e lavorano in quelle comunità, hanno preparato tutto per accoglierci. L’esperienza di gruppo è stata sostenuta dalle preghiere e dalle offerte di così tante comunità e persone che la presenza di Dio si è fatta sentire quotidianamente, attraverso una convivenza serena, solidale e gioiosa. Incoraggio chi legge questa testimonianza a non lasciarsi sfuggire l’opportunità di sperimentare il volontariato canossiano: vi assicuro che partirete con il desiderio di donare e donarvi con il cuore colmo di tutto ciò che riceverete. Tornerete con forza e vitalità per continuare ad andare avanti nel servizio, per la gloria di Dio, per farlo conoscere e amare… Maria, Madonna Addolorata, vi benedica e vi accompagni sempre. Con amore, Lili.